Si intende colmare le lacune nell'assicurazione contro la disoccupazione per le donne in gravidanza

La mozione «Gravidanza sul posto di lavoro. Colmare le lacune, tutela della maternità per tutte le lavoratrici» è stata approvata dal Consiglio nazionale il 10 marzo 2026.

Su iniziativa dell’SMV e di altri sindacati, e con il sostegno dell’Unione sindacale svizzera (USS), la consigliera agli Stati bernese del PS Flavia Wasserfallen ha presentato il 13 giugno 2024 una mozione volta a incaricare il Consiglio federale di adeguare le disposizioni di legge, in modo che, da un lato, non possa verificarsi l’esclusione dall’assicurazione contro la disoccupazione durante la gravidanza e, dall’altro, venga aumentato il numero di indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione per le disoccupate in stato di gravidanza in caso di incapacità lavorativa per motivi di salute e che il mantenimento della retribuzione sia garantito tramite indennità del regime di indennità sostitutive del reddito in caso di divieti di lavoro imposti dal medico. Questi adeguamenti sono urgentemente necessari, tra l’altro, per garantire una maggiore tutela alle musiciste incinte che, in base alle misurazioni della pressione sonora nelle orchestre e in applicazione dell’ordinanza sulla tutela della maternità, sono soggette a un divieto di lavoro.

Nessun accordo nelle due Camere del Parlamento

Chi si è opposto alla mozione riteneva che oggi le donne incinte godano della stessa copertura assicurativa dei malati e delle vittime di incidenti e che non vi fosse alcun motivo per trattarle in modo diverso. Il Consiglio federale, dal canto suo, riteneva che l’approvazione della mozione avrebbe portato a disparità di trattamento e a problemi giuridici e che, inoltre, le donne interessate fossero solo poche. Nonostante il rifiuto da parte del Consiglio federale e dei gruppi parlamentari dell’UDC e del PLR, la mozione Wasserfallen è stata approvata dal Consiglio nazionale con 103 voti contro 87. Il Consiglio degli Stati l’aveva già approvata nel settembre 2025 con 24 voti contro 18, sebbene la commissione competente non avesse ravvisato la necessità di intervenire e avesse sostenuto che la maggior parte delle donne non subisse perdite salariali significative durante la gravidanza.

In vista delle votazioni, Business and Professional Women Switzerland (BPW), l’Associazione svizzera delle ostetriche (SHV) e alliance F, l’organizzazione ombrello apartitica delle associazioni femminili, nonché le associazioni femminili evangeliche e cattoliche, avevano chiesto ai membri del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati di approvare la mozione, al fine di garantire alle donne una maggiore sicurezza finanziaria e prospettive professionali.

Effetti concreti della mozione approvata

L’USS rileva che attualmente ogni anno circa 500 donne perdono il diritto all’assicurazione contro la disoccupazione (AD) e, di conseguenza, anche il diritto all’indennità di maternità, anche se hanno versato contributi per anni. Impedire che perdano il diritto alle prestazioni comporta costi aggiuntivi minimi: lo 0,12% delle spese dell’ALV, ovvero 8 milioni di franchi su un totale di 7 miliardi di franchi. Considerato un avanzo di cassa di 1,4 miliardi di franchi nel 2024, i costi aggiuntivi incidono in misura trascurabile sul bilancio dell’assicurazione, ma rivestono grande importanza per le donne interessate. In questo modo si evita che si trovino in una situazione di precarietà, proprio nel momento in cui dovrebbero prepararsi al parto. Inoltre, il Parlamento intende concedere alle donne incinte disoccupate un numero maggiore di indennità giornaliere in caso di inabilità al lavoro. Attualmente, una volta trascorsi 30 giorni consecutivi, le donne interessate non ricevono più alcuna indennità di incapacità lavorativa e si ritrovano quindi senza reddito. I 30 giorni, tuttavia, si esauriscono rapidamente, poiché le donne incinte sono in media inabili al lavoro per sei settimane durante la gravidanza.

L'approvazione della mozione rappresenta un miglioramento significativo della situazione professionale, in particolare per le musiciste freelance, e costituisce un importante successo politico per Flavia Wasserfallen.

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