Il Cantone del Vallese potenzia l'insegnamento della musica

A settembre entrerà in vigore una revisione parziale della legge vallesana sulla promozione culturale. Le scuole di musica riceveranno un sostegno maggiore e i costi della formazione musicale a carico dei genitori saranno limitati.

Il palazzo del governo del Vallese (Immagine: EpsilonEridani)

Una delle novità più significative riguarda la formazione nei settori della musica e delle arti dello spettacolo (teatro, danza e arte circense). A partire dall’anno scolastico 2026–2027, il contributo cantonale alle spese didattiche delle scuole riconosciute passerà dal 40 al 50 per cento. D'ora in poi i Comuni dovranno contribuire con almeno il 10 per cento, mentre la quota della delegazione vallesana della Loterie Romande rimarrà al 7 per cento.

In futuro, la quota a carico dei genitori sarà limitata al 33 per cento in tutto il Cantone, indipendentemente dal comune di residenza delle famiglie. Per circa 4’500 allievi, i costi annuali della formazione musicale saranno limitati a poco più di 1’000 franchi. Secondo il Cantone, questo nuovo modello favorisce un accesso più equo alla formazione artistica.

La nuova legge mira inoltre a rafforzare le condizioni quadro per le professioni culturali. Per i progetti sostenuti dai fondi di promozione culturale, la retribuzione degli operatori culturali avverrà in futuro sulla base delle raccomandazioni tariffarie delle organizzazioni ombrello riconosciute dal Cantone. D'ora in poi, anche la sostenibilità economica, sociale e ambientale sarà presa in considerazione nel quadro normativo.

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