{"id":72273,"date":"2026-03-31T09:14:09","date_gmt":"2026-03-31T07:14:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/?p=72273"},"modified":"2026-04-23T09:21:25","modified_gmt":"2026-04-23T07:21:25","slug":"annaeherungen-an-den-kosmos","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos","title":{"rendered":"Approcci al cosmo"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_72274\" aria-describedby=\"caption-attachment-72274\" style=\"width: 1869px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72274 size-full\" src=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg\" alt=\"\" width=\"1869\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg 1400w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-18x8.jpg 18w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-375x169.jpg 375w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-760x342.jpg 760w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-1600x721.jpg 1600w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser-920x414.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1869px) 100vw, 1869px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-72274\" class=\"wp-caption-text\">Alexander Schubert: \u00abSupramodal Parser\u00bb alla Tanzhaus Basel. Foto: Daniel Lienhard<\/figcaption><\/figure>\n<p>Sorprendentemente, della dozzina di eventi, anche quelli che presentavano esclusivamente musica contemporanea sono stati molto seguiti. Nonostante il generoso supporto di Novartis come sponsor principale, il <a href=\"https:\/\/www.interfinity.ch\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Festival Interfinity<\/a> dipende naturalmente dalle entrate. Per questo motivo, alcuni dei concerti della prima met\u00e0 del festival hanno visto la partecipazione di artisti molto noti - come il flautista Maurice Steger, il Coro della Radio Lettone, i 12 violoncellisti dell'Orchestra Filarmonica di Berlino e l'organista Iveta Apkalna - che hanno riempito anche sale pi\u00f9 grandi. Tuttavia, nei loro programmi hanno fatto riferimento al tema del festival. Lukas Loss, fondatore e direttore del festival, pu\u00f2 affermare di essere pi\u00f9 coerente di altri organizzatori nel concentrarsi su un tema specifico, quest'anno lo spazio, e nel presentare opere e persone che altrimenti non sarebbero state necessariamente ascoltate nella vita culturale di Basilea. L'aspetto particolarmente interessante per il pubblico \u00e8 stato il fatto che molti eventi si sono svolti in sale altrimenti utilizzate per altri scopi o non aperte al pubblico.<\/p>\n<h3>Volume galattico<\/h3>\n<p>In un ex silo sulla Franck Areal, dove un tempo si produceva il prodotto sostitutivo del caff\u00e8 \u00abFranck Aroma\u00bb o l'estratto di caff\u00e8 \u00abIncarom\u00bb e che oggi ospita la Tanzhaus Basel, il <em>Parser sovramodale<\/em> per una cantante donna, chitarra elettrica, sassofono, percussioni ed elettronica del sound artist e compositore tedesco Alexander Schubert. Come recita il programma del festival, un'immersione nel \u00abcosmo interiore dell'uomo: nell'estasi, nel suono e nella luce, nell'inconscio\u00bb. Se effettivamente \u00abci si \u00e8 tuffati nel profondo del subconscio e si sono incontrati il desiderio, i sogni e il\u00bb, ognuno si sar\u00e0 sentito in modo diverso.<\/p>\n<p>In ogni caso <em>Parser sovramodale<\/em>, creato per l'Ensemble Nikel e presentato in anteprima a Vienna, \u00e8 un Gesamtkunstwerk di musica, nebbia, luce ed elettronica che mette alla prova tutti i confini. Il suo incredibile volume, che si sente fisicamente nonostante le protezioni acustiche fornite all'ingresso, ricorda un folle party techno. Il testo (\u00abventiquattro ore, avanti, ponte, cerchio, linea, aprire, contorcere, trascinare pesantemente, allineare le falene, le piume colpire abbracciare, la schiuma\u00bb ecc. L'esibizione di Mona Steinwidder (voce), Paulina Pitenko (sassofono), Miguel Garcia (percussioni, Denis Linnik (pianoforte), Ruben Mattia Santorsa (chitarra elettrica), Nika Sch\u00f6nfelder (luci) e Alexander Schubert (elettronica) \u00e8 stata accolta con grande entusiasmo.<\/p>\n<h3><strong>L'ampio spettro sonoro della chitarra elettrica<\/strong><\/h3>\n<p>La chitarra elettrica \u00e8 stata nuovamente protagonista di due concerti con il musicista israeliano Yaron Deutsch, professore di musica contemporanea all'Universit\u00e0 di Musica di Basilea dal 2021. Il primo, sempre alla Tanzhaus Basel, ma in un altro silo del vasto sito, con Uli Fussenegger (contrabbasso) e un piccolo ensemble strumentale, ha presentato opere che hanno dimostrato con forza il potenziale della chitarra elettrica. Essa affascina con uno spettro che va dalla grande delicatezza a suoni che ricordano i motori di un jet in decollo, prodotti grazie a vari pedali o dispositivi aggiuntivi che agiscono direttamente sulle corde. Tutti e quattro i lavori di Elena Rykova, Clara Iannotta, Tristan Murail e Catherine Lamb sono stati convincenti, con gli Ondes Martenot, strumenti elettronici primitivi con un colore sonoro molto specifico, che hanno costituito un'ulteriore attrazione in due di essi. Lamb <em>Ombra\/Linea<\/em> per otto strumenti (2011) \u00e8 un continuum sonoro microtonale da cui emergono continuamente singoli colori, in cui \u00e8 piacevole immergersi.<\/p>\n<p>Il secondo concerto con Yaron Deutsch, ora alla Gare du Nord, il noto locale di Basilea per la musica contemporanea situato nell'ex sala d'attesa della Badischer Bahnhof, ha visto protagonista il violinista Irvine Arditti, uno dei pi\u00f9 leggendari interpreti di musica contemporanea. Le opere eseguite, tutte scritte negli ultimi otto anni, non hanno colpito per il loro spettacolare virtuosismo, ma piuttosto per la loro sonorit\u00e0 finemente affinata. Kelley Sheehans <em>Budella calde <\/em>e di Sarah Nemtsov <em>EMP<\/em>, sia per violino che per chitarra elettrica, sono stati i pezzi pi\u00f9 interessanti della serata, con Deutsch che ancora una volta ha suscitato suoni sorprendenti dal suo strumento. \u00c8 stato sorprendente che il brano di Zeynep Toraman <em>Giorni che durano per sempre<\/em>, che era anche un duo, ha creato un'atmosfera quasi sacra che ricorda C\u00e9sar Franck. In questa cornice, i due brani solistici <em>Tiding <\/em>per chitarra elettrica di Lisa Illean e <em>Respiro<\/em> per violino solo di Rebecca Saunders non \u00e8 altrettanto convincente: l'uno troppo selettivo e l'altro troppo introverso.<\/p>\n<h3><strong>Da Baikonur agli esopianeti<\/strong><\/h3>\n<p>Diverse conferenze e panel hanno approfondito il tema del festival. Il film documentario proiettato nell'Auditorium Novartis Gehry \u00e8 stato estremamente interessante. <em>Turisti dello spazio.\u00a0<\/em> Il regista svizzero Christian Frei, premiato con il Directing Award al rinomato Sundance Festival 2010, era presente di persona. Il film, che \u00e8 stato oggetto di un'elaborata ricerca, racconta sia la partenza di ricchi turisti nello spazio da Baikonur, in Kazakistan, sia il riciclaggio dei rottami dei razzi da parte della popolazione locale. Uno spettacolare allargamento degli orizzonti!<\/p>\n<figure id=\"attachment_72275\" aria-describedby=\"caption-attachment-72275\" style=\"width: 1869px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72275 size-full\" src=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium.jpg\" alt=\"\" width=\"1869\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium.jpg 1400w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-18x8.jpg 18w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-375x169.jpg 375w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-760x342.jpg 760w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-1600x721.jpg 1600w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Gehry-Auditorium-920x414.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1869px) 100vw, 1869px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-72275\" class=\"wp-caption-text\">Auditorium Gehry Novartis. Foto: Daniel Lienhard<\/figcaption><\/figure>\n<p>Nell'aula di muratura della Gewerbeschule di Basilea \u00e8 stato presentato un nuovo tipo di strumento, sviluppato da Fabrizio Di Salvo e Roberto Maqueda: Le Slie. Si basa sui principi fisici dell'altoparlante Leslie dell'organo Hammond. I dischi sonori in metallo, distribuiti in cerchio nella sala, erano controllati elettronicamente e integrati da un'intelligenza artificiale reattiva, che ricordava una costellazione cosmica. Ogni altoparlante conduceva una vita propria e i suoni viaggiavano attraverso la sala. Dal punto di vista acustico, tuttavia, non \u00e8 stato particolarmente interessante e, a parte alcuni punti tranquilli, molto aggressivo, come se si stessero sbattendo delle sbarre di ferro. \u00c8 rimasta una bella trovata, anche se brutalmente rumorosa. Questo strumento potrebbe avere un potenziale sonoro. Tuttavia, non \u00e8 stato ancora sfruttato appieno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_72276\" aria-describedby=\"caption-attachment-72276\" style=\"width: 1869px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-72276 size-full\" src=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies.jpg\" alt=\"\" width=\"1869\" height=\"842\" srcset=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies.jpg 1400w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-300x135.jpg 300w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-1024x461.jpg 1024w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-768x346.jpg 768w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-1536x692.jpg 1536w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-18x8.jpg 18w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-375x169.jpg 375w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-760x342.jpg 760w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-1600x721.jpg 1600w, https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Le-Slies-920x414.jpg 920w\" sizes=\"auto, (max-width: 1869px) 100vw, 1869px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-72276\" class=\"wp-caption-text\">Le Slie's nell'aula di muratura della Basler Gewerbeschule. Foto: Daniel Lienhard<\/figcaption><\/figure>\n<p>L'ultimo concerto nella grande Sala 1 della Messe Basel \u00e8 stato il pi\u00f9 insolito in termini di aspetto esteriore. L'Orchestra Sinfonica di Basilea ha eseguito l'opera in penombra sotto la direzione del direttore taiwanese Lin Liao. <em>Esopianeti <\/em>del compositore britannico Robert Laidlow, con un testo parlato di Henry Legg, che ha fatto conoscere al pubblico il mondo degli esopianeti, i pianeti al di fuori del nostro sistema solare. Il tutto \u00e8 stato accompagnato da un'installazione luminosa di Nick Verstand con laser, oggetti luminosi e migliaia di riflessi, oltre che dai riverberi dell'enorme sala espositiva.<\/p>\n<p>Nel complesso, uno spettacolo impressionante. La musica di Laidlow ribolle, vaporizza e si gonfia. \u00c8 cos\u00ec che si immagina la formazione dei corpi celesti e del cosmo, dove apparentemente ci sono anche pianeti incandescenti da un lato e gelidi dall'altro, dove piove ferro o i cristalli di quarzo turbinano nell'atmosfera in tempeste. Verso la fine dell'opera, enfatizzata da suggestivi suoni di tromba, la musica assume una tonalit\u00e0 maggiore e non \u00e8 pi\u00f9 molto lontana da quella di Richard Strauss.\u2019 <em>Zarathustra<\/em> rimosso. Oltre alle trombe, si sentono bene anche gli archi, soprattutto i violini, e le varie percussioni; i fiati sono appena enfatizzati.<\/p>\n<p>Interessante \u00e8 lo strumento basato sull'intelligenza artificiale Stacco, inventato da Laidlow e da lui suonato, che contribuisce con suoni \u00abartificiali\u00bb. Il pubblico <em>Esopianeti<\/em>, suonato con aplomb dall'orchestra, \u00e8 stato accolto molto bene, sicuramente anche per la moltitudine di impressioni acustiche e visive. Se l'opera - una composizione commissionata da Interfinity e dalla London Philharmonic Orchestra (LPO) - possa esistere musicalmente senza \u00abmessa in scena\u00bb mi sembra discutibile. Tuttavia, la prima mondiale in un concerto sinfonico della LPO a Londra lo scorso novembre \u00e8 stata recensita molto positivamente. A Basilea, l'opera ha contribuito al coronamento di Interfinity 2026.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Festival Interfinity di Basilea si \u00e8 affermato in pochi anni come una serie di eventi di successo che mira a combinare musica e scienza. L'edizione 2026 si \u00e8 svolta dal 7 al 20 marzo con il motto \u00abExoplanets &amp; Cosmos\u00bb.<\/p>","protected":false},"author":23,"featured_media":72274,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_relevanssi_hide_post":"","_relevanssi_hide_content":"","_relevanssi_pin_for_all":"","_relevanssi_pin_keywords":"","_relevanssi_unpin_keywords":"","_relevanssi_related_keywords":"","_relevanssi_related_include_ids":"","_relevanssi_related_exclude_ids":"","_relevanssi_related_no_append":"","_relevanssi_related_not_related":"","_relevanssi_related_posts":"","_relevanssi_noindex_reason":"","pgc_sgb_lightbox_settings":"","footnotes":""},"categories":[1531,28],"tags":[5568,3887,5566,3883,2136,5565,2085,5567],"class_list":["post-72273","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-auffuehrungen","category-berichte","tag-alexander-schubert","tag-interfinity","tag-le-slies","tag-lukas-loss","tag-neue-musik","tag-robert-laidlow","tag-sinfonieorchester-basel","tag-yaron-deutsch"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v27.8 - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-wordpress\/ -->\n<title>Ann\u00e4herungen an den Kosmos - Schweizer Musikzeitung<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"Das Festival Interfinity in Basel hat sich als erfolgreiche Veranstaltungsreihe etabliert, die Musik und Wissenschaft verbinden will.\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Ann\u00e4herungen an den Kosmos - Schweizer Musikzeitung\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Das Festival Interfinity in Basel hat sich als erfolgreiche Veranstaltungsreihe etabliert, die Musik und Wissenschaft verbinden will.\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Schweizer Musikzeitung\" \/>\n<meta property=\"article:publisher\" content=\"https:\/\/www.facebook.com\/SchweizerMusikzeitung\/\" \/>\n<meta property=\"article:published_time\" content=\"2026-03-31T07:14:09+00:00\" \/>\n<meta property=\"article:modified_time\" content=\"2026-04-23T07:21:25+00:00\" \/>\n<meta property=\"og:image\" content=\"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:width\" content=\"1400\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:height\" content=\"631\" \/>\n\t<meta property=\"og:image:type\" content=\"image\/jpeg\" \/>\n<meta name=\"author\" content=\"Katrin Spelinova\" \/>\n<meta name=\"twitter:card\" content=\"summary_large_image\" \/>\n<meta name=\"twitter:creator\" content=\"@testredaktor\" \/>\n<meta name=\"twitter:site\" content=\"@smusikzeitung\" \/>\n<meta name=\"twitter:label1\" content=\"Scritto da\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data1\" content=\"Katrin Spelinova\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:label2\" content=\"Tempo di lettura stimato\" \/>\n\t<meta name=\"twitter:data2\" content=\"8 minuti\" \/>\n<script type=\"application\/ld+json\" class=\"yoast-schema-graph\">{\"@context\":\"https:\\\/\\\/schema.org\",\"@graph\":[{\"@type\":\"Article\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#article\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos\"},\"author\":{\"name\":\"Katrin Spelinova\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/dce7e5b820812d9af4db2f787d1bec92\"},\"headline\":\"Ann\u00e4herungen an den Kosmos\",\"datePublished\":\"2026-03-31T07:14:09+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-23T07:21:25+00:00\",\"mainEntityOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos\"},\"wordCount\":1251,\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#organization\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg\",\"keywords\":[\"Alexander Schubert\",\"Interfinity\",\"Le Slie's\",\"Lukas Loss\",\"Neue Musik\",\"Robert Laidlow\",\"Sinfonieorchester Basel\",\"Yaron Deutsch\"],\"articleSection\":[\"Auff\u00fchrungen\",\"Berichte\"],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"WebPage\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos\",\"name\":\"Ann\u00e4herungen an den Kosmos - Schweizer Musikzeitung\",\"isPartOf\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#website\"},\"primaryImageOfPage\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage\"},\"thumbnailUrl\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg\",\"datePublished\":\"2026-03-31T07:14:09+00:00\",\"dateModified\":\"2026-04-23T07:21:25+00:00\",\"description\":\"Das Festival Interfinity in Basel hat sich als erfolgreiche Veranstaltungsreihe etabliert, die Musik und Wissenschaft verbinden will.\",\"breadcrumb\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#breadcrumb\"},\"inLanguage\":\"it-IT\",\"potentialAction\":[{\"@type\":\"ReadAction\",\"target\":[\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos\"]}]},{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2026\\\/03\\\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg\",\"width\":1400,\"height\":631},{\"@type\":\"BreadcrumbList\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/berichte\\\/2026\\\/03\\\/annaeherungen-an-den-kosmos#breadcrumb\",\"itemListElement\":[{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":1,\"name\":\"Home\",\"item\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/\"},{\"@type\":\"ListItem\",\"position\":2,\"name\":\"Ann\u00e4herungen an den Kosmos\"}]},{\"@type\":\"WebSite\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#website\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/\",\"name\":\"Schweizer Musikzeitung\",\"description\":\"Die f\u00fchrende sparten\u00fcbergreifende Monatszeitung in der Schweiz f\u00fcr musikalische Fragen.\",\"publisher\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#organization\"},\"potentialAction\":[{\"@type\":\"SearchAction\",\"target\":{\"@type\":\"EntryPoint\",\"urlTemplate\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/?s={search_term_string}\"},\"query-input\":{\"@type\":\"PropertyValueSpecification\",\"valueRequired\":true,\"valueName\":\"search_term_string\"}}],\"inLanguage\":\"it-IT\"},{\"@type\":\"Organization\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#organization\",\"name\":\"Schweizer Musikzeitung\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/\",\"logo\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\",\"url\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/01\\\/SMZ_Schriftzug_Sprache.png\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/wp-content\\\/uploads\\\/2023\\\/01\\\/SMZ_Schriftzug_Sprache.png\",\"width\":1400,\"height\":279,\"caption\":\"Schweizer Musikzeitung\"},\"image\":{\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#\\\/schema\\\/logo\\\/image\\\/\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/www.facebook.com\\\/SchweizerMusikzeitung\\\/\",\"https:\\\/\\\/x.com\\\/smusikzeitung\",\"https:\\\/\\\/www.instagram.com\\\/musikzeitung.ch\\\/\"]},{\"@type\":\"Person\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/#\\\/schema\\\/person\\\/dce7e5b820812d9af4db2f787d1bec92\",\"name\":\"Katrin Spelinova\",\"image\":{\"@type\":\"ImageObject\",\"inLanguage\":\"it-IT\",\"@id\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2a2c2956e074ebca9bf65620496cd2e317d90b8c76450e9dd04d7cebf95eeada?s=96&d=mm&r=g\",\"url\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2a2c2956e074ebca9bf65620496cd2e317d90b8c76450e9dd04d7cebf95eeada?s=96&d=mm&r=g\",\"contentUrl\":\"https:\\\/\\\/secure.gravatar.com\\\/avatar\\\/2a2c2956e074ebca9bf65620496cd2e317d90b8c76450e9dd04d7cebf95eeada?s=96&d=mm&r=g\",\"caption\":\"Katrin Spelinova\"},\"sameAs\":[\"https:\\\/\\\/x.com\\\/testredaktor\"],\"url\":\"https:\\\/\\\/www.musikzeitung.ch\\\/it\\\/author\\\/spelkat\"}]}<\/script>\n<!-- \/ Yoast SEO plugin. -->","yoast_head_json":{"title":"Approcci al cosmo - Schweizer Musikzeitung","description":"Il Festival Interfinity di Basilea si \u00e8 affermato come una serie di eventi di successo che mira a combinare musica e scienza.","robots":{"index":"index","follow":"follow","max-snippet":"max-snippet:-1","max-image-preview":"max-image-preview:large","max-video-preview":"max-video-preview:-1"},"canonical":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos\/","og_locale":"it_IT","og_type":"article","og_title":"Ann\u00e4herungen an den Kosmos - Schweizer Musikzeitung","og_description":"Das Festival Interfinity in Basel hat sich als erfolgreiche Veranstaltungsreihe etabliert, die Musik und Wissenschaft verbinden will.","og_url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos\/","og_site_name":"Schweizer Musikzeitung","article_publisher":"https:\/\/www.facebook.com\/SchweizerMusikzeitung\/","article_published_time":"2026-03-31T07:14:09+00:00","article_modified_time":"2026-04-23T07:21:25+00:00","og_image":[{"width":1400,"height":631,"url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg","type":"image\/jpeg"}],"author":"Katrin Spelinova","twitter_card":"summary_large_image","twitter_creator":"@testredaktor","twitter_site":"@smusikzeitung","twitter_misc":{"Scritto da":"Katrin Spelinova","Tempo di lettura stimato":"8 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos"},"author":{"name":"Katrin Spelinova","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#\/schema\/person\/dce7e5b820812d9af4db2f787d1bec92"},"headline":"Ann\u00e4herungen an den Kosmos","datePublished":"2026-03-31T07:14:09+00:00","dateModified":"2026-04-23T07:21:25+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos"},"wordCount":1251,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#organization"},"image":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg","keywords":["Alexander Schubert","Interfinity","Le Slie's","Lukas Loss","Neue Musik","Robert Laidlow","Sinfonieorchester Basel","Yaron Deutsch"],"articleSection":["Auff\u00fchrungen","Berichte"],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"WebPage","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos","url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos","name":"Approcci al cosmo - Schweizer Musikzeitung","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#website"},"primaryImageOfPage":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage"},"image":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg","datePublished":"2026-03-31T07:14:09+00:00","dateModified":"2026-04-23T07:21:25+00:00","description":"Il Festival Interfinity di Basilea si \u00e8 affermato come una serie di eventi di successo che mira a combinare musica e scienza.","breadcrumb":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#breadcrumb"},"inLanguage":"it-IT","potentialAction":[{"@type":"ReadAction","target":["https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos"]}]},{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#primaryimage","url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg","contentUrl":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/03_Echo_Interfinity_Supramodal-Parser.jpg","width":1400,"height":631},{"@type":"BreadcrumbList","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/berichte\/2026\/03\/annaeherungen-an-den-kosmos#breadcrumb","itemListElement":[{"@type":"ListItem","position":1,"name":"Home","item":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/"},{"@type":"ListItem","position":2,"name":"Ann\u00e4herungen an den Kosmos"}]},{"@type":"WebSite","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#website","url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/","name":"Giornale musicale svizzero","description":"Il principale mensile interdisciplinare della Svizzera per le questioni musicali.","publisher":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#organization"},"potentialAction":[{"@type":"SearchAction","target":{"@type":"EntryPoint","urlTemplate":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/?s={search_term_string}"},"query-input":{"@type":"PropertyValueSpecification","valueRequired":true,"valueName":"search_term_string"}}],"inLanguage":"it-IT"},{"@type":"Organization","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#organization","name":"Giornale musicale svizzero","url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/","logo":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#\/schema\/logo\/image\/","url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/SMZ_Schriftzug_Sprache.png","contentUrl":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/wp-content\/uploads\/2023\/01\/SMZ_Schriftzug_Sprache.png","width":1400,"height":279,"caption":"Schweizer Musikzeitung"},"image":{"@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#\/schema\/logo\/image\/"},"sameAs":["https:\/\/www.facebook.com\/SchweizerMusikzeitung\/","https:\/\/x.com\/smusikzeitung","https:\/\/www.instagram.com\/musikzeitung.ch\/"]},{"@type":"Person","@id":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/#\/schema\/person\/dce7e5b820812d9af4db2f787d1bec92","name":"Katrin Spelinova","image":{"@type":"ImageObject","inLanguage":"it-IT","@id":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2a2c2956e074ebca9bf65620496cd2e317d90b8c76450e9dd04d7cebf95eeada?s=96&d=mm&r=g","url":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2a2c2956e074ebca9bf65620496cd2e317d90b8c76450e9dd04d7cebf95eeada?s=96&d=mm&r=g","contentUrl":"https:\/\/secure.gravatar.com\/avatar\/2a2c2956e074ebca9bf65620496cd2e317d90b8c76450e9dd04d7cebf95eeada?s=96&d=mm&r=g","caption":"Katrin Spelinova"},"sameAs":["https:\/\/x.com\/testredaktor"],"url":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/author\/spelkat"}]}},"publishpress_future_workflow_manual_trigger":{"enabledWorkflows":[]},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72273","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=72273"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72273\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72393,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/72273\/revisions\/72393"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/72274"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=72273"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=72273"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.musikzeitung.ch\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=72273"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}